Direttiva europea sui servizi di pagamento
Decreto Legislativo n. 11/2010 di attuazione della Direttiva 2007/64/CE sui Servizi di Pagamento (PSD – Payment Services Directive)
La PSD, Direttiva europea sui Servizi di Pagamento, recepita in Italia con decorrenza 1 marzo 2010, norma tutti i servizi di pagamento alla clientela ed i conti sui quali sono eseguiti.
La PSD è uno dei passi per la realizzazione dell’Area Unica Europea dei Pagamenti, la SEPA.
Lo scopo è di rendere i pagamenti più veloci, certi e trasparenti, con vantaggi sia per l’ordinante che per il beneficiario, con servizi omogenei e utilizzabili in tutta Europa, in ogni banca, per ogni cliente.
La PSD prevede che il conto corrente diventi Conto di Pagamento, con un unico contratto che include i servizi di pagamento collegati e le condizioni economiche del conto e di tali servizi.
Le comunicazioni per la Trasparenza delle condizioni saranno unificate a fine anno.
La PSD prevede una classificazione dei clienti in 3 classi:
- Consumatori, se persone fisiche che non agiscono per scopi commerciali o professionali
- Microimprese, se hanno meno di 10 dipendenti e un fatturato inferiore a 2 milioni di euro
- Altri clienti, non ricompresi nelle 2 categorie di cui sopra.
Per i consumatori e le microimprese sono previste maggiori tutele rispetto agli altri clienti.
Le Banche del Gruppo UBI hanno attribuito a ciascun cliente una delle 3 classi sulla base delle informazioni in possesso; i clienti sono invitati a segnalare ai nostri sportelli ogni informazione per variare la classe.
In particolare la PSD prevede:
- L’esecuzione dell’operazione nel giorno di ricezione dell’ordine
- La disponibilità e la valuta dei fondi nello stesso giorno della contabilizzazione, in uscita o in entrata
- Un identificativo unico (ad es. IBAN) di chi deve ricevere i fondi, necessario per eseguire l’operazione
- I tempi di arrivo dei bonifici a chi li avete inviati sono garantiti entro 2 giorni in Italia e 3 all’estero
- La banca ha obbligo di eseguire il pagamento o di comunicare al cliente se ciò non è possibile o per mancanza di fondi o perché l’ Identificativo unico di chi deve ricevere i fondi non è corretto
- Sono previste “informazioni prima e dopo l’esecuzione”, per verificarne corretta esecuzione e costi
- Il cliente può opporre alla banca una non corretta esecuzione e ottenere una rettifica, se l’operazione non è stata eseguita correttamente o senza autorizzazione, fino a 13 mesi dopo.


